Rimedi fitoterapici: l’Eucalipto

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Oggi vi presentiamo l’Eucalipto (Eucalyptus globulus).

E’ una piante arborea sempreverde originaria dell’Oceania ed appartenente alla famiglia delle Myrtaceae.

La droga è costituita dalle foglie cauline, falciformi di color grigio-verde, essiccate di alberi non troppo giovani e contiene soprattutto un olio essenziale.

In fitoterapia si utilizza prevalentemente questo olio essenziale, che contiene un alto quantitativo di eucaliptolo(1,8-cineolo) e rutina, terpineolo, sesquiterpeni, aldeidi, etanolo, terpeni e tannini .

La tradizione popolare utilizza l’Eucalipto come balsamico, espettorante ed antisettico per il trattamento del raffreddore, della febbre, dell’influenza e delle infezioni bronchiali, sinusiti, bronchiti e faringiti.

Questa pianta è utilizzata in Africa e Sud America, invece, per trattare il diabete e recenti studi hanno confermato le sue proprietà ipoglicemizzanti, che sembra siano dovute alla stimolazione della secrezione di insulina ed all’innalzamento del metabolismo e dell’uptake del glucosio a livello muscolare.

Alcuni studi recenti hanno dimostrato le proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antiossidanti ed antibatteriche dell’olio essenziale di Eucalipto .

E’ stato dimostrato che esso presenta effetti antimicrobici soprattutto nei confronti dell’Haemophilus influenzae, H. parainfluenzae, Streptococcus pneumonite, Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes, Stenotrophomonas maltophilia, che sono la principale causa di infezioni delle vie respiratorie . E’ noto che l’eucaliptolo interagisce con il sistema enzimatico Citocromo P-450, quindi, se si stanno assumendo in concomitanza dei farmaci bisogna tener presente che potrebbero risultare meno efficaci .

In generale l’eucaliptolo presenta una bassa tossicità e non risulta irritante se assunto per via orale alle dosi giornaliere consigliate . Si sconsiglia il suo uso in soggetti affetti da patologie del tratto gastroenteriche, renali, epatiche e delle vie biliari .
Nei neonati e nei bambini piccoli, le preparazioni a base della pianta non devono essere applicate nella zona del viso ed in particolare del naso, per pericolo di laringospasmo ed eccitazione centrale.

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