Propoli:l’antibiotico naturale

propoli 2

Il nome propoli, deriva dal geco πρόπολη: pro (προ, davanti) e polis (πόλις, città), ovvero «davanti alla città», che assume il significato di “difensore della città”. Il termine è stato usato da Plinio il Vecchio per indicare la resina trattata dalle api, utilizzata per difendere il loro alveare (città) dai pericoli, quali infezioni e parassiti.

La propoli è composta principalmente da secrezioni resinose che le api raccolgono sugli alberi e che mescolano con saliva e cera. Le api utilizzano questa sostanza nei loro alveari sia come materiale da costruzione sia come antisettico

La scoperta e l’utilizzo della propoli risalgono a tempi antichissimi, circa 6000 anni fa. I sacerdoti egiziani la usavano per mummificare le spoglie dei faraoni, mentre i medici la impiegavano per trattare le infezioni della pelle, dell’apparato respiratorio e come cicatrizzante e disinfettante delle ferite.

La propoli è composta per il  50-55% da resine e balsami, per il 25-35% da cera, per il 5-10% da sostanze volatili (oli essenziali), per il 5% da polline, e per un ulteriore  5% da materiali organici vari tra cui i più importanti sono i flavonoidi (tipo galangina, isovanilina e pinocembrina); sono presenti anche minerali (alluminio, calcio, cromo, rame, ferro, manganese, piombo, silice, etc … ), vitamine dei gruppo B (Bl, B2, B6, PP), e vitamina C ed E. E’ stato provato come sono proprio i flavonoidi e in particolare la galangina (di cui è ricca la propoli raccolta nei boschi di latifoglie) e la pinocembrina (presente soprattutto nella propoli proveniente dalle conifere) ad assicurare alla propoli le sue preziose proprietà antimicrobiche

La propoli presenta sia attività batteriostatica che battericida, ma svolge anche una valida azione su molti ceppi di virus, tra cui molti virus influenzali e parainfluenzali.Il suo utilizzo principale è contro il mal di gola, le affezioni delle vie repiratorie (faringiti, tracheiti e tonsilliti) e le affezioni del cavo orale (gengiviti, infiammazioni della lingua e del palato). Per la prevenzione delle malattie da raffreddamento delle prime vie aeree può essere associata alla Rosa Canina (che costituisce fonte naturale di vitamina C), al Ribes Nero (che ha proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e antiallergiche) e all’Eucalipto (che svolge un’azione balsamica ed espettorante).

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